Statuto

ARTICOLO 1: COSTITUZIONE
L’Associazione è costituita tra le persone fisiche e tra le persone giuridiche che aderiscono al presente statuto e che riconoscono le condizioni appresso fissate.

L’associazione aderisce con convenzione all’AEGEE EUROPE.

AEGEE EUROPE è un’associazione regolata dalla Legge Francese I Luglio 1901.

L’accettazione della suddetta convenzione dà il diritto all’Associazione cofirmataria di prendere il nome di AEGEE NAPOLI.

La denuncia di questa convenzione da una o dall’altra parte comporta lo scioglimento immediato dell’associazione AEGEE NAPOLI.

 

ARTICOLO 2: SCOPO
L’Associazione ha per scopo quello di promuovere, specialmente grazie al mondo studentesco, l’idea europea tra la gioventù d’Europa ed, in particolare, quella della Comunità Europea.

AEGEE NAPOLI è un’associazione apolitica, apartitica ed aconfessionale, e non ha scopo di lucro.

 

ARTICOLO 3: DENOMINAZIONE
La denominazione dell’Associazione è “ASSOCIATION DES ETATS GENERAUX DES ESTUDIANTS DE L’ EUROPE NAPOLI”, in breve AEGEE NAPOLI.

ARTICOLO 4: SEDE LEGALE DELL’ ASSOCIAZIONE
La sede legale dell’Associazione è sita al seguente indirizzo: Via Vincenzo Romaniello 12
Il cambiamento della sede legale dell’Associazione è votato dall’Assemblea Ordinaria con maggioranza semplice qualora esso avvenga nell’ambito della provincia di Napoli, costituendo così eccezione alla regole generali di modifica dello Statuto.

ARTICOLO 5: DURATA
La durata dell’Associazione AEGEE NAPOLI è illimitata salvo l’eventuale denuncia della convenzione da parte di AEGEE EUROPE.

ARTICOLO 6: SOCI
L’associazione si compone di:

  • Soci Ordinari: sono soci ordinari le persone fisiche che sono studenti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni e che abbiano pagato la quota associativa annuale stabilita in EURO. Questi soci si impegnano a rispettare lo statuto dell’associazione e il regolamento interno.
  • Soci Sostenitori: sono soci sostenitori le persone fisiche o giuridiche che sostengono finanziariamente o in diverso modo l’Associazione e come tali riconosciuti dal Comitato Direttivo.
  • Soci Onorari: sono soci onorari le persone che hanno reso dei servizi di particolare importanza all’Associazione e che sono riconosciuti come tali dal Comitato Direttivo, e la cui nomina è ratificata dall’AGORA’ NAPOLI. Questi soci non sono assoggettati al pagamento della quota annuale associativa.

Il titolo di socio è strettamente personale e, dunque, incedibile.

 

ARTICOLO 7: QUOTA
Una quota annuale, è dovuta per ogni anno accademico dalle due diverse categorie di soci definiti all’articolo 6 del presente statuto.

Ad AEGEE EUROPE è versata una percentuale di questa quota secondo quanto stabilito dalla convenzione di adesione.

ARTICOLO 8: RESPONSABILITA’
Il patrimonio dell’Associazione risponde dei debiti contratti in suo nome fino all’ammontare dello stesso; per debiti eccedenti lo stesso, sono responsabili solidamente coloro che hanno agito per conto dell’Associazione.

ARTICOLO 9: PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
La qualifica di socio si perde per: dimissioni, decesso, scioglimento (se trattasi di persona giuridica), esclusione (per mancato pagamento della quota associativa annuale o cessazione dei requisiti occorrenti all’iscrizione), radiazione.
La radiazione è l’estremo provvedimento adottato dal Presidente, oppure, in sua assenza od impossibilità, dal Vice-Presidente, solo in caso di gravi motivi provati e documentati (in conformità con l’art. 24 c.c.). La procedura di radiazione si articola in sei fasi:

  1. Denuncia di radiazione del socio in Assemblea da parte del Presidente o del Vice-Presidente su richiesta di 1 membro del C.D. o del 20% dei soci iscritti.
  2. Comunicazione al domicilio del socio interessato dell’inizio della procedura di radiazione e della data di riunione del C.D. ad opera del Segretario mediante raccomandata con ricevuta di ritorno unitamente all’invio di e-mail o mediante altro strumento utile.
  3. Verbalizzazione in seno al C.D. dei gravi motivi denunciati dagli attori.
  4. Votazione della radiazione alla presenza del socio (che però è libero di astenersi dal partecipare) in seno all’Assemblea composta da almeno il 60% dei soci aventi diritto al voto. La radiazione è sancita solo dal 70% dei voti favorevoli.
  5. Stesura del verbale ufficiale con la dichiarazione scritta di radiazione.
  6. Dichiarazione ufficiale di radiazione pronunciata in Assemblea dal Presidente o dal Vice-Presidente alla presenza del socio (che però può astenersi dal partecipare) e comunicazione della stessa al domicilio del socio interessato ad opera del Segretario mediante raccomandata con ricevuta di ritorno unitamente all’invio di e-mail o mediante altro strumento utile.

La radiazione o l’esclusione di un socio non mette fine all’Associazione che continua ad esistere con gli altri soci.
E’ compito del Segretario stilare ed aggiornare, su controllo del Presidente, un elenco dei nominativi dei soci radiati, elenco da trasmettere di volta in volta al successore mediante l’apposita procedura (v. art. 26).
Qualora la votazione dia esito negativo o sia impossibile per mancato raggiungimento dei quorum di presenze, tale procedimento non potrà essere più riproposto nei confronti della stessa persona prima di 3 mesi.

ARTICOLO 10: SOSPENSIONE DEL SOCIO
La sospensione è un provvedimento meno grave della radiazione adottato dal Presidente, o in sua assenza od impossibilità, dal Vice-Presidente qualora si riscontrino atteggiamenti tali da nuocere all’Associazione per la rilevanza o la sistematicità.
La procedura di sospensione si articola in quattro fasi:

  1. Denuncia di sospensione in Assemblea da parte del Presidente o del Vice-Presidente su richiesta di 1 membro del C.D. o del 10% dei soci iscritti.
  2. Comunicazione al domicilio del socio dell’inizio della procedura di sospensione e della data di riunione dell’Assemblea ad opera del Segretario mediante raccomandata con ricevuta di ritorno unitamente all’invio di e-mail o mediante altro strumento utile.
  3. Votazione della sospensione in Assemblea, alla presenza del socio interessato (che però è libero di astenersi dal partecipare) e di almeno il 50% dei soci aventi diritto al voto. Il provvedimento è sancito solo dal voto favorevole del 60% dei presenti.
  4. In seno all’Assemblea dichiarazione ufficiale di sospensione da parte del Presidente o del Vice-Presidente, alla presenza del socio interessato. Se questi non risulta nella lista dei presenti perché volontariamente astenutosi dal partecipare grava sul Segretario l’onere della comunicazione a domicilio di avvenuta sospensione mediante raccomandata con ricevuta di ritorno unitamente all’invio di e-mail o mediante altro strumento utile.

La sospensione dura da 6 mesi ad 1 anno a discrezione dell’Assemblea ed il socio sospeso durante tale periodo è escluso da qualunque attività AEGEE (compreso l’invio di applications relative a qualunque evento organizzato dall’associazione).

Il sospeso non perde la qualifica di socio durante il periodo di sospensione.

La sospensione può essere prorogata con ratifica mediante voto favore di almeno il 70% degli aventi diritto in Assemblea composta da almeno il 50%+1 degli aventi diritto al voto. E’ prevista la presenza del socio interessato, che però è libero di astenersi dal partecipare: in questo caso grava sul Segretario l’onere della comunicazione a domicilio mediante raccomandata con ricevuta di ritorno unitamente all’invio di e-mail o mediante altro strumento utile.

La sospensione può essere revocata con delibera dell’Assemblea con lo stesso quorum del comma 5.

Qualora la votazione dia esito negativo o sia impossibile per mancato raggiungimento dei quorum di presenze, tale procedimento non potrà essere più riproposto nei confronti della stessa persona prima di 3 mesi.

 

ARTICOLO 11: ASSEMBLEA DEI SOCI (AGORA’ ORDINARIA)
L’Assemblea di tutti i soci di AEGEE Napoli è detta Agorà Ordinaria.

L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione, elegge il C.D. sulla base delle disposizioni ai sensi dell’art. 30 e delibera in materia di indirizzi e programmi specifici. Inoltre delibera in materia di deleghe interne non occasionali di carattere generale su esclusiva proposta del C.D.. L’Assemblea delega al momento dell’elezione il C.D. per quanto concerne l’ordinaria amministrazione e le delibere relative ad esborsi non superiori al 20% della cassa in quel dato momento. Inoltre essa delega il C.D. per le questioni di particolare e comprovata urgenza, tali da non poter essere discusse in apposita Assemblea straordinaria (v. art. 12).

L’Assemblea è convocata dal Presidente o, in caso di sua assenza o impossibilità, dal Vice-Presidente.

Grava sul Segretario l’obbligo di comunicare ai soci la data fissata tramite l’invio di e-mail. I Soci sprovvisti di e-mail potranno informarsi sulle date facendo riferimento ad un Socio referente a scelta.

L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.

L’ordine del giorno di ciascuna Assemblea dei soci è deciso durante l’Assemblea precedente mediante convenzione amichevole e sennò votazione ordinaria. Al Segretario, che dell’ordine del giorno è responsabile, è data facoltà di aggiungere (e mai sottrarre) argomenti che gli siano stati segnalati in seguito e/o che gli paiano di comune interesse.

Qualunque argomento non presente all’ordine del giorno è discusso a discrezione dell’Assemblea e sempre successivamente alla trattazione dei punti all’ordine. Tal argomento, se ammesso, sarà trascritto nel verbale sotto la voce “Varie ed eventuali”.

Il Presidente di AEGEE Napoli, assistito dai membri del C.D., presiede l’Assemblea e relaziona sull’attività dell’Associazione. A lui e singolarmente a ciascuno dei membri del C.D. i soci possono rivolgersi e chiedere conto per responsabilità specifiche e personali durante una qualunque Assemblea dell’anno.

Qualora manchi il Presidente presiede il Vice-Presidente, e qualora manchi anch’egli il Segretario, ed in assenza anche di quest’ultimo il Tesoriere. Negli ultimi due casi a verbalizzare sarà delegato un socio a discrezione del Presidente d’Assemblea facente funzioni.

E’ ritenuta valida in seno a ciascuna Assemblea la sola votazione per alzata di mano, che è obbligatoria per qualunque deliberazione.

Sono obbligatorie almeno 10 Assemblee dei soci valide per ciascuna gestione completa.

 

ARTICOLO 12: ASSEMBLEA D’URGENZA (AGORA’ STRAORDINARIA)
L’Assemblea in questione è finalizzata alla trattazione d’argomenti gravi od urgenti tanto da non poter attendere l’Agorà ordinaria.
Essa è convocata dal Presidente su richiesta di un qualunque membro del C.D.; del 10% dei soci; del C.S.C.; dei delegati ad Agorà Europe, al President Meeting, al Regional Meeting ed ad altri incontri ufficiali.

Grava su chi presenta al Presidente formale richiesta di Assemblea d’urgenza l’onere di avvertire subitaneamente il Segretario e di comunicargli l’ordine del giorno.

Non è ammessa la voce “Varie ed eventuali” nell’ordine del giorno dell’Agorà straordinaria. A causa di ciò nessun argomento estraneo all’ordine del giorno può essere ammesso.

ARTICOLO 13: REQUISITI DEGLI AVENTI DIRITTO AL VOTO
Nei casi di elezione del C.D., sospensione, radiazione ed esclusione hanno diritto di voto i soci che, al momento dell’Assemblea precedente la votazione, risultano iscritti da almeno 3 mesi e hanno partecipato ad almeno 4 Assemblee unitamente al raggiungimento del 35% di presenze in Assemblea.

Tale 35% sarà computato a partire dalla prima riunione della gestione in corso, eccetto che per coloro che si iscriveranno per la prima volta durante la gestione medesima, per i quali il periodo sarà computato dalla data di iscrizione.

Fa eccezione al comma precedente il caso dell’elezione del C.D., per la quale il computo del quorum di presenze sarà fatto due Assemblee Ordinarie prima delle votazioni.

 

ARTICOLO 14: QUORUM 
Affinché l’Assemblea dei soci sia valida deve essere presente almeno il 50% dei soci iscritti in prima convocazione, ed il 20% in seconda convocazione.

In caso di Agorà straordinaria vale anche in prima convocazione il quorum del 20%.

Sono prive di validità anche le Agorà ordinarie (e non quelle straordinarie) in cui sono assenti il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario ed un altro membro del C.D. Gli assenti saranno obbligati a rendere conto all’Assemblea successiva, che sarà comunque valida (purchè raggiunga il quorum del comma 1) e sarà presieduta e verbalizzata da due soci delegati dall’Assemblea stessa.

Le decisioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.

In caso di parità persiste lo status quo ante.

ARTICOLO 15: REGISTRO DEI VERBALI
Il Segretario è obbligato a stilare un verbale per ogni riunione su un apposito registro, sia essa un’Agorà (ordinaria o straordinaria) o riguardi essa solo il C.D..

In caso di mancanza del Segretario l’obbligo di verbalizzare grava sul Vice-Presidente. Se l’assenza del Segretario determina anche la mancanza dell’apposito registro si dovrà verbalizzare su singoli fogli in modo corretto e conforme alla prassi ed il verbale sì redatto dovrà poi essere allegato al registro.

Qualora manchino sia il Segretario sia il Vice-Presidente il Presidente delega un socio a sua discrezione.

Il registro dei verbali è a disposizione dei soci, che possono sempre richiedere di prenderne visione. Per nessun motivo dipendente dalla sua volontà il Segretario o chi per lui può rifiutarsi di mostrare i verbali.

Per nessun motivo dopo la vidimazione un qualunque verbale può essere contraffatto o corretto se non con apposite note a piè di pagina, note che acquistano validità solo se ratificate da una delibera dell’Agorà ordinaria successiva.

ARTICOLO 16: FUNZIONE E COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo (C.D.) è l’organo esecutivo dell’Associazione. Esso è responsabile della gestione finanziaria e di tutti i progetti approvati dall’Assemblea e della loro gestione, che esso attua autonomamente, a meno di uno specifico voto di sfiducia dell’Agorà, mediante i suoi stessi membri o altri delegati.

Sono membri del C.D. il Presidente, il Vice-Presidente, il Segretario, il Tesoriere, il Responsabile per le Pubbliche Relazioni (P.R.) ed il Responsabile per la Raccolta Fondi (F.R.).

Tutti i membri collaborano l’un l’altro con scambi di spunti e di idee senza, in fase propositiva, differenziazione di funzioni.

Qualora venga, per qualsiasi ragione, a mancare un membro del C.D. si procederà ad elezioni suppletive. I nuovi eletti resteranno in carica sino alla fine del mandato originario di coloro ch’essi sono andati a sostituire.

Unica eccezione al comma 3 è il caso del Presidente: qualora egli venga a mancare sarà sostituito dal Vice-Presidente, che gli subentrerà stabilmente sino a fine mandato. In tal caso si indiranno nuove elezioni per la carica di Vice-Presidente.

ARTICOLO 17: IL PRESIDENTE
Il Presidente è il primo responsabile dell’andamento della gestione dell’Associazione. A lui rendono conto gli altri membri del C.D. per il loro singolo operare qualora in esso sia riscontrabile violazione (che egli è sempre tenuto a cassare) della Legge dello Stato: in questo caso le sue decisioni hanno valore imperativo. Inoltre egli è coordinatore di tutte le attività dell’Associazione, ed è titolare della rappresentanza giuridica dell’Associazione medesima e di tutti i suoi rapporti bancari.

In casi del tutto eccezionali il Presidente può delegare a terzi espressamente consenzienti, previo consenso del C.D., la responsabilità giuridica limitatamente ad uno specifico progetto.

Egli ordina formalmente tutte le spese ed è intestatario del Conto Bancario insieme al Tesoriere.

Egli collabora col P.R e con il F.R. nelle questioni di rappresentanza ufficiale.

Delega, col consenso dell’Assemblea, coloro che parteciperanno agli incontri ufficiali come rappresentanti di AEGEE Napoli e tiene in prima persona i contatti col C.D. di AEGEE Europe.

 

ARTICOLO 18: IL VICE-PRESIDENTE
Il Vice-Presidente è il responsabile diretto di tutti i progetti specifici, la cui gestione egli può tenere per sé o delegare a terzi (con consenso del C.D.) ed in assenza od impossibilità del Presidente lo sostituisce in tutte le sue funzioni esclusa la rappresentanza giuridica e la titolarità dei rapporti bancari.

Nella gestione dei progetti è dotato di una certa autonomia e lavora a stretto contatto col P.R.. Del suo operato in materia rende conto al C.D. intero e solo successivamente, congiuntamente al Presidente, all’Agorà.

 

ARTICOLO 19: IL SEGRETARIO
Il Segretario riveste una funzione di garanzia di rispetto dello Statuto e della trasparenza degli atti.

E’ compito del Segretario riscontrare le violazioni dello Statuto e segnalarle al Presidente cosicché egli possa eventualmente porvi rimedio.
E’ compito del Segretario la comunicazione delle convocazioni, la stesura degli ordini del giorno e dei verbali delle singole riunioni. Inoltre gli compete tenere aggiornati ed in buono stato i registri dell’Associazione.

Il Segretario è tenuto a diffondere via e-mail una nota sintetica dei verbali delle Assemblee.

Il Segretario è delegato alla custodia dello stampo originale dei timbri.

 

ARTICOLO 20: IL TESORIERE

Il Tesoriere è il responsabile della contabilità ed in particolare della custodia del capitale circolante netto.

Gli compete tenere i conti dell’Associazione in un apposito registro in modo semplice e cristallino; mettere in qualunque momento tale registro a disposizione di chiunque, membro di AEGEE Napoli, voglia prenderne visione, nonché di eventuali controllori ufficiali; effettuare i pagamenti; ricevere le somme per conto dell’Associazione; comunicare al Segretario tutti i casi di mancato pagamento che determinano esclusione (v. art. 9 comma 1).

Egli è cointestatario assieme al Presidente del Conto Bancario dell’Associazione e collabora a stretto contatto con il F.R..

Al Tesoriere è concessa autonomia di prelievo per spese ordinarie necessarie al corretto andamento della vita associativa.

Il Tesoriere è tenuto a diffondere periodicamente via e-mail aggiornamenti sulla condizione economica e finanziaria dell’Associazione

ARTICOLO 21: IL RESPONSABILE DELLE PUBBLICHE RELAZIONI (P.R.)
Il Responsabile per le Pubbliche Relazioni (P.R.) cura l’immagine dell’Associazione cercando ausili esterni e tenendo i contatti locali. Egli affianca in una collaborazione attiva il Vice-Presidente o chi da lui delegato fornendo i contatti con l’esterno indispensabili all’organizzazione di un progetto specifico.

Il P.R. gode di piena autonomia potendo anche stabilire una rete di collegamenti del tutto personale da cui attingere, purchè egli poi relazioni scrupolosamente sul suo operato al C.D. e successivamente all’Assemblea e fornisca con ciò anche i nominativi dei propri interlocutori esterni.

Compete al P.R. (in questo strettamente coadiuvato dall’F.R.) la custodia del materiale divulgativo dell’Associazione, di cui egli personalmente cura la diffusione.

Il P.R. è preposto alla cura dell’allargamento della base associativa.

ARTICOLO 22: IL RESPONSABILE DELLA RACCOLTA FONDI (F.R.)
Il Responsabile della Raccolta Fondi (F.R.) si occupa di tutte le operazioni atte alla raccolta di sovvenzioni finalizzate a sostenere l’Associazione nella sua ordinaria amministrazione così come nei progetti specifici.

E’ precipuo compito dell’F.R. la ricerca di sponsor tra i privati e la Pubblica Amministrazione che permettano all’Associazione di arricchire le proprie sostanze. In questo lavoro il F.R. è in stretto contatto col Tesoriere ed inoltre può delegare a terzi, con l’approvazione del C.D., specifiche competenze in merito a questioni che necessitino di cura particolare e prolungata.

Il F.R. è provvisto di grande autonomia: come il P.R. egli può agire senza preventivo accordo del C.D. ed è solo successivamente obbligato a relazionare in modo scrupoloso sul proprio operare al Consiglio.

 

ARTICOLO 23: RIUNIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il C.D. si riunisce su richiesta del Presidente o di uno qualunque dei suoi membri o dell’Assemblea ogni volta lo richieda l’interesse comune dell’Associazione ed orientativamente una volta ogni 15 giorni.

Le convocazioni sono informali ma è obbligatorio che ciascuno dei sei membri sia informato in tempo ragionevole.

Le decisioni sono prese a maggioranza semplice (4/6), ma in caso di parità il voto del Presidente è preponderante.

La riunione del C.D. è valida alla presenza di almeno 4 consiglieri oppure di 3 consiglieri fra cui il Presidente. In quest’ultimo caso qualunque delibera dovrà essere votata all’unanimità.

Anche per le riunioni del C.D. è obbligo del Segretario stilare un verbale e farlo vidimare da ognuno dei presenti.

Tutti i membri del C.D. che non parteciperanno a tre riunioni consecutive dello stesso senza dare giustificazione saranno considerati dimissionari così come coloro fra essi che senza giustificazione non parteciperanno ad almeno il 50% delle Agorà ordinarie. Il controllo del quorum in questione si attua solo a partire dalla quinta riunione della gestione.

Alle riunioni del C.D. il Segretario, consenziente il Presidente, può convocare anche singoli delegati a mansioni specifiche, che parteciperanno alla riunione con piena facoltà di parola, ma senza diritto di voto.

Il Presidente di AEGEE Napoli presiede la riunione e cura la discussione di tutti i punti fissati all’ordine del giorno (in ciò supportato dal Segretario). E’ obbligato ad ammettere la trattazione di qualunque altro argomento purchè siano già stati esauriti quelli preordinati.

 

ARTICOLO 24: GRUPPI DI LAVORO
Nell’arco della sua gestione il C.D., di sua iniziativa o su proposta di un qualunque socio può costituire gruppi di lavoro dalla durata definita (WG) funzionali alla preparazione, all’organizzazione ed alla realizzazione di determinati progetti specifici.

I gruppi di lavoro vanno presentati all’Assemblea durante la prima riunione di questa successiva alla loro costituzione.

L’ingresso dei soci nel WG avviene sulla base di specifici contributi spontanei o di disponibilità generica da essi manifestata.

All’atto della costituzione dei gruppi di lavoro il C.D. è tenuto a stabilire il termine ultimo per l’iscrizione al gruppo stesso (che comunque non potrà essere inferiore ad almeno trenta giorni dalla data di presentazione all’Assemblea). Dopo tale data ulteriori iscritti al gruppo di lavoro saranno accettati con voto favorevole del 50%+1 dei membri del gruppo stesso.

Nel caso di un gruppo di lavoro finalizzato alla realizzazione di un evento, a questo potranno partecipare solamente tutti gli iscritti al gruppo.

Nel programmare il gruppo di lavoro il Vice-Presidente può tenerne per sé il coordinamento o delegarlo, previo consenso del Consiglio, ad un terzo. Il Vice-Presidente resta comunque responsabile del progetto specifico in seno al C.D.

Il WG delibera circa le linee guida del progetto. Il coordinatore designa ed, eventualmente, solleva i membri ai quali affidare i vari compiti necessari alla buona riuscita del progetto. I membri del gruppo di lavoro svolgono i compiti loro affidati nell’ambito delle linee guida stabilite dal WG stesso.

Le decisioni del WG sono prese a maggioranza semplice, ma in caso di parità il voto del coordinatore è preponderante.

In caso di grave emergenza e di oggettiva necessità, e solo qualora risulti impossibile consultare i membri del WG, il coordinatore è tenuto a decidere in modo autonomo e subitaneo al fine di porre rimedio alla situazione.

Nel caso di gravi motivi tali da arrecare danno al corretto svolgimento del progetto il C.D. può sollevarne il coordinatore con voto favorevole dei propri 5/6. Al coordinatore sollevato spetta di ricorrere in Assemblea contro tale provvedimento; l’Assemblea delibererà a maggioranza semplice del totale degli aventi diritto.

Qualora la presenza di un membro del WG risulti lesiva per lo stesso è dato al coordinatore od alla maggioranza semplice del WG medesimo di proporre la rimozione del soggetto dal gruppo al C.D., che delibera con maggioranza semplice. Al membro del WG rimosso è sempre permesso ricorrere all’Assemblea, che delibera a maggioranza semplice degli aventi diritto.

Nel caso di un gruppo di lavoro finalizzato alla realizzazione di un evento, i partecipanti ad esso provenienti da altre Antennae saranno selezionati da un comitato di 6 persone, composto da:

  • Il coordinatore del gruppo di lavoro.
  • Un consigliere appositamente delegato dal C.D..
  • Quattro membri attivamente impegnati nel gruppo di lavoro approvati dal C.D. su proposta esclusiva del coordinatore.

E’ fatto obbligo al coordinatore di nominare un segretario che si occupi della redazione di un verbale per ogni riunione del WG. La responsabilità del verbale grava sul coordinatore, che può in qualunque momento sostituire il suo segretario.

Qualunque progetto specifico si intende autofinanziato. Solo in casi eccezionali si potrà ricorrere alla cassa di AEGEE Napoli ed unicamente mediante delibera preventiva del C.D. approvata dai 5/6 dello stesso.

Entro un mese dalla fine dell’evento è fatto obbligo al coordinatore di presentare un resoconto finanziario dettagliato dello stesso al C.D., che è chiamato ad approvarlo od a respingerlo con motivazione espressa.

 

ARTICOLO 25: RENDICONTO FINANZIARIO ANNUALE
Il Tesoriere è tenuto a presentare il bilancio due volte l’anno, in occasione dell’Agorà ordinaria direttamente precedente l’Agorà Europe di Primavera ed in occasione dell’ultima Agorà ordinaria prima dell’Assemblea durante la quale è nominata la Commissione Elettorale.

Egli sottopone il bilancio finanziario annuale all’approvazione dell’Assemblea dopo averlo precedentemente sottoposto al vaglio del C.D.. Qualora sorgano contestazioni l’Assemblea può nominare un Controllore Straordinario dei Conti (C.S.C.) che acquisisce tutti i registri della Tesoreria e procede ad un controllo per un tempo massimo di sette giorni, entro i quali egli deve richiedere al Presidente la convocazione di un’Assemblea d’Urgenza nella quale deve relazionare sull’esito del suo lavoro. Se si riscontreranno gravi manchevolezze il C.S.C. potrà presentare contemporaneamente una propria proposta di revisione, che sarà vagliata ed eventualmente approvata dall’Assemblea Straordinaria; qualora tale revisione non appaia al C.S.C. realizzabile oppure la stessa presentata dal C.S.C. non sia approvata, il bilancio resterà sospeso fino all’insediamento del nuovo Tesoriere, al quale toccherà porvi rimedio. Al nuovo Presidente, eventualmente, competerà prendere provvedimenti nei confronti dell’ex-Tesoriere allorquando sia stata riscontrata malafede o negligenza grave.

Qualora non sorgano contestazioni tali da condurre alla nomina di un C.S.C. il bilancio è approvato in Assemblea ed è vidimato da tutti i membri del C.D..

ARTICOLO 26: PASSWORDS TELEMATICHE
Le passwords telematiche di AEGEE Napoli sono conosciute esclusivamente dai consiglieri del C.D..

 

ARTICOLO 27: LA POSTA
La posta di AEGEE Napoli è ritirata esclusivamente dai consiglieri o da soci da essi delegati.Tutta la posta di AEGEE Napoli va inviata all’indirizzo ufficiale e non ad un socio specifico a meno che non sia previsto da delibera del C.D..
ARTICOLO 28: PROVVEDIMENTI AVENTI AD OGGETTO SE MEDESIMI
E’ fatto divieto a qualunque consigliere di prendere provvedimenti aventi ad oggetto se medesimo purchè essi non siano esplicitamente previsti dallo Statuto. Ciò a facilitare e garantire la trasparenza degli atti.
ARTICOLO 29: DIRITTO DI RICORSO IN ASSEMBLEA
Qualora sia previsto in Statuto il diritto di ricorrere all’Assemblea contro una delibera del C.D. e si verifichi l’invalidità dell’Assemblea nel cui ordine del giorno tale questione sia annoverata, il diritto stesso per quel caso specifico decade.

Il comma precedente è privo di valore qualora l’Assemblea in questione sia invalida per l’assenza dei consiglieri in quanto tali (v. art.14 comma 3).

ARTICOLO 30: ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

L’elezione del C.D. è strutturata in 3 fasi:

  1. Le candidature alle sei cariche sono ufficializzate durante l’Agorà ordinaria appositamente programmata. Dopo di ciò esse saranno le uniche valide, potranno essere ritirate ma non variate.

Nella stessa Assemblea, prima della presentazione delle candidature, il Segretario rende nota la lista dei soci aventi diritto al voto. Poi, fra i non candidati, si nominano (con predilezione per almeno uno degli ex-consiglieri, se possibile) i tre componenti della Commissione Elettorale (un Presidente, un Segretario ed uno Scrutatore).

Il Presidente della Commissione Elettorale da allora sino all’insediamento del nuovo C.D. assolverà alle funzioni del Presidente dell’Associazione (escluse la rappresentanza giuridica e la titolarità del Conto Bancario) e sarà inoltre incaricato di sorvegliare scrupolosissimamente lo svolgimento corretto e moralmente ineccepibile della campagna elettorale e delle successive elezioni. Da quel momento la C.E. sarà unica destinataria di tutti i ricorsi che ineriranno al corretto svolgimento delle elezioni. Tali ricorsi saranno obbligatoriamente esaminate dalla C.E., che, qualora ne costati all’unanimità la fondatezza, potrà procedere secondo quanto previsto nel comma

Il Segretario della Commissione Elettorale per tutto il periodo delle elezioni assolverà alle funzioni del Segretario dell’Associazione. Nella stessa data di tale nomina l’ex-Segretario e l’ex-Tesoriere sono obbligati a consegnargli tutti i documenti, i verbali, i registri, i timbri e quant’altro riguardante la gestione conclusasi in loro possesso. Dal momento della consegna la responsabilità di tali oggetti graverà unicamente sul Segretario della Commissione Elettorale.

  1. Durante l’apposita Agorà ordinaria successiva ciascuno dei candidati presenterà ai soci votanti e non il suo programma elettorale e ne consegnerà copia scritta al Segretario della C.E.. Il Presidente della C.E. presiederà l’Assemblea e modererà sapientemente i confronti fra i candidati ed il dialogo di questi con gli altri soci, sorvegliandone sempre la correttezza.

Al Segretario della C.E. compete trasmettere repentinamente via e-mail i programmi elettorali pervenutigli a tutti i soci iscritti. A tal fine egli può stabilire in che forma i candidati, in Assemblea, debbano consegnargli i programmi (su dischetto, su carta o altro).

Durante tale Assemblea il Presidente della C.E. fissa la data delle elezioni (confermando o no il calendario ufficiale) e ne decide la sede. Una volta definite, queste non potranno più essere cambiate se non per causa di forza maggiore.

 

  1. Durante la terza Agorà ordinaria consecutiva si svolgeranno le elezioni: esse saranno a voto segrete e strettamente controllate dal Presidente della C.E.

Sarà onere dello Scrutatore fornire in tale sede un numero di schede elettorali di almeno dieci unità superiore al numero dei votanti, nelle quali siano già segnati il nome ed il cognome di ciascun candidato per ciascuna carica (dunque sei gruppi di schede elettorali). Al singolo candidato competerà solo barrare il candidato preferito. Disporrà di un solo voto per ciascuna carica.

Saranno ritenute nulle tutte le schede segnate con inchiostro diverso da quello prescelto e tutte quelle ragionevolmente dubbie nonché tutte quelle nelle quali, secondo il giudizio unanime insindacabile della Commissione Elettorale, sia riscontrabile un tentativo di riconoscimento.

Sono vietate e censurabili tutte le dichiarazioni pubbliche di voto e qualunque manovra elettorale o richiesta di voto o quant’altro diretto ad influenzare le opinioni di voto nelle quarantott’ore precedenti la votazione e nel periodo prima dell’ultimazione di tutte le fasi elettorali. Il Presidente della Commissione Elettorale è obbligato a sorvegliare il corretto svolgimento delle elezioni e qualora riscontri scorrettezze di estrema gravità egli può invalidare la singola votazione alla carica oppure anche le elezioni tutte.

Ultimate le votazioni si procederà alla fase di spoglio ed al conteggio dei voti. Qualora si riscontri un pareggio si procede immediatamente al ballottaggio, ridistribuendo le medesime schede ma cambiando il colore dell’inchiostro prescelto per la segnatura. Qualora il pareggio persista è decisiva la maggiore anzianità associativa. Si procede al ballottaggio anche qualora il primo dei votati non abbia ottenuto la maggioranza più uno dei voti: concorrono in questo caso fra loro nella seconda votazione i due candidati alla carica contesa che abbiano ottenuto più voti al primo turno.

Il Presidente della Commissione Elettorale chiude l’Assemblea con le proclamazioni ufficiali. Il Segretario della Commissione Elettorale procede alla consegna dei registri, dei timbri e di quant’altro gli sia stato affidato dall’ex-Segretario rispettivamente al neo-Tesoriere ed al neo-Segretario e si impegna a consegnare a quest’ultimo durante la successiva Agorà ordinaria il verbale dettagliato e preciso delle votazioni, che sarà poi allegato scrupolosamente al registro dei verbali.

Il materiale di proprietà della Associazione in possesso degli altri consiglieri sarà obbligatoriamente consegnato al Segretario della C.E. all’inizio dell’Assemblea, il quale si prenderà cura di consegnarlo agli eletti.

E’ comunque stabilito che tra la prima e la terza assemblea ordinaria destinate alle procedure elettorali non possono intercorrere, tranne in casi di forza maggiore, più di sette giorni.

In caso d’elezioni invalidate il Presidente della Commissione Elettorale può, assolvendo le funzioni del Presidente dell’Associazione, convocare un’Assemblea d’Urgenza per ivi iniziare la procedura di sospensione od anche di radiazione dei soci colpevoli. In questo caso tutto il lavoro di competenza del C.D. sarà esplicato dalla Commissione Elettorale (che però potrà sempre deliberare solo all’unanimità). Tutta la procedura sarà esplicata in Agorà straordinarie, mentre la successiva Agorà ordinaria sarà destinata alle nuove votazioni.

L’Assemblea può sfiduciare un singolo membro od anche la Commissione Elettorale tutta in qualunque momento tranne che durante la procedura di sospensione o di radiazione. In caso di voto di sfiducia l’Assemblea procederà a nuove nomine e l’ex-Segretario della C.E. sarà subitaneamente obbligato a consegnare quanto d’inerente all’Associazione in suo possesso al successore.

Nel caso in cui vi sia una sola candidatura ad una carica il Presidente della Commissione procederà ad una votazione manifesta per alzata di mano e se non saranno contrari almeno il 50%+1 dei soci aventi diritto al voto procederà alla proclamazione ufficiale per acclamazione

Possono essere candidati solo i soci che risultano aventi diritto al voto. Tutti i consiglieri uscenti sono sempre rieleggibili, tranne coloro esclusi per gravi e provate irregolarità o che a causa di ciò spontaneamente hanno presentato le dimissioni.

Le elezioni hanno luogo in Ottobre, e comunque entro un tempo utile di almeno due settimane dall’Agorà Europe d’Autunno.

ARTICOLO 31: DURATA, ESCLUSIONI E DIMISSIONI

Il C.D. dura in carica 1 anno dalla data della sua elezione.Per gravi e giustificati motivi l’Assemblea può votare l’esclusione di uno o più membri del C.D. La procedura in questione è strutturata in due fasi:

  1. Richiesta di invio della procedura da parte dei 2/3 dei consiglieri oppure del 10% dei soci iscritti e comunicazione in Assemblea dell’inizio della procedura d’esclusione al Presidente od al Vice-Presidente ed esposizione dettagliata delle motivazioni.
  2. Votazione in apposita Agorà ordinaria dell’esclusione, che è sancita solo dal voto favorevole del 60% dei soci aventi diritto al voto.

Rappresenta gravissimo motivo di esclusione la violazione reiterata, sistematica, costante e ripetuta nel tempo delle disposizioni statutarie specialmente quando da essa derivi nocumento per il bene comune dell’Associazione.

Qualora la votazione dia esito negativo o sia impossibile per mancato raggiungimento dei quorum di presenze, tale procedimento non potrà essere più riproposto nei confronti della stessa persona prima di 3 mesi.

L’esclusione ha effetto immediato ed è subito convocata un’Agorà straordinaria per eleggere i successori degli esclusi.

In tutti i casi in cui è necessario sostituire un consigliere nel bel mezzo del mandato, salvo che non siano interessati contemporaneamente sia il Presidente sia il Vice-Presidente, non è nominata alcuna Commissione Elettorale, bensì è il Presidente stesso a presiedere ed il Segretario a verbalizzare. Nel caso in cui sia parte in causa il Segretario, il Presidente delegherà un socio a sua discrezione.

Un membro del C.D. escluso conserva la stessa posizione di socio AEGEE che aveva prima dell’esclusione.

Ciascun consigliere è libero di presentare le proprie dimissioni in qualunque momento. Egli però deve personalmente e preventivamente informarne il C.D. in riunione ed esplicare in tale sede in modo esauriente le sue motivazioni.

Le dimissioni si presentano al Presidente; le dimissioni del Presidente si presentano al Vice-Presidente; se entrambi i due sono dimissionari, le dimissioni si possono presentare ad un qualunque membro del C.D..

Il consigliere dimissionario resta in carica a tutti gli effetti finché le sue dimissioni non sono ufficialmente annunziate in Agorà ordinaria (alla quale il dimissionario può anche non partecipare purchè deleghi per iscritto altro membro del C.D. a notificare le dimissioni) e supplisce sino all’elezione del sostituto.

In caso di dimissioni la disciplina della nuova elezione è la stessa prevista per le esclusioni (v. commi 4 e 5).

ARTICOLO 32: RAPPRESENTANZA IN SENO AD AEGEE EUROPE
I delegati di AEGEE Napoli alle Agorà Europe sono nominati dal C.D. con maggioranza semplice.La stessa procedura è seguita per 1a designazione dei delegati ai Regional Meetings ed ai President Meetings.

ARTICOLO 33: ENTRATE ANNUALI
Le entrate annuali dell’Associazione sono costituite da:

  • quote o sottoscrizioni dei suoi soci;
  • rendite dei beni o valori di cui essa dispone;
  • sovvenzioni, contributi, donativi liquidi e crediti che essa riceve da enti pubblici e privati;
  • incassi delle sue manifestazioni;
  • remunerazioni dei contratti di studio, delle missioni e dei servizi realizzati dall’Associazione.

 

ARTICOLO 34: FONDI DI RISERVA
Sarà eventualmente costituito un fondo di riserva che comprenda le eccedenze degli incassi sulle spese annuali. Questo fondo di riserva sarà impiegato da AEGEE NAPOLI per tutti gli usi che rientrano negli scopi sociali.

Tutti i soci, previa richiesta, possono ottenere visione dei registri della contabilità.

ARTICOLO 35: BENI E GARANZIE
Il comitato Direttivo deve essere autorizzato dall’Agorà Napoli per costituire, modificare o estinguere qualsiasi diritto su beni immobili ed in ogni altro caso in cui l’Associazione debba comunque prestare garanzie o cauzioni.

 

ARTICOLO 36: ISCRIZIONI DEI SOCI
I soci già iscritti confermano la loro iscrizione annuale all’inizio dei mesi di Aprile o di Novembre.
I nuovi soci possono iscriversi solo durante Assemblee Ordinarie.
Saranno previste due riunioni, l’una in Marzo, l’altra in Ottobre, appositamente per le nuove iscrizioni.

Negli altri periodi saranno accettati nuovi iscritti solo in compatibilità con le esigenze dell’Associazione.

 

ARTICOLO 37: REGOLAMENTO INTERNO
E’ prevista la stesura di un regolamento interno fungente a disciplinare quanto non previsto per esteso nel presente Statuto.

Tale regolamento va stilato e discusso dal C.D. ed approvato dai 5/6 di esso. Successivamente va sottoposto al giudizio dell’Assemblea, che lo approva, presenti il 50%+1 dei soci aventi diritto, col 60% di voti favorevoli. Infine il regolamento così approvato è promulgato in Assemblea dal Presidente.

ARTICOLO 38: MODIFICHE DELLO STATUTO
Le modifiche degli articoli da 1 a 8 necessitano dell’approvazione di AEGEE Europe.

Qualunque modifica dello Statuto va proposta in Assemblea, stilata per iscritto e consegnata al Segretario, il quale è obbligato ad immetterla nell’ordine del giorno della successiva riunione del C.D., che può essere anche appositamente convocata.

Il C.D. ha l’obbligo di discutere la proposta esaminandone i contenuti ed individuandone la conformità al Corpo Giuridico di AEGEE Europe. Qualora tale conformità non sia riscontrata da almeno i 2/3 del C.D. il Presidente ha l’obbligo, previa esauriente motivazione scritta approvata dai 4/5 e da tutti i consiglieri controfirmata, di rigettare la proposta. Contro tale provvedimento il proponente può appellarsi all’Agorà ordinaria, che delibererà sulla discutibilità della proposta di modifica con maggioranza semplice presenti però almeno il 50%+1 dei soci iscritti. Qualora il Consiglio sia ancora a maggioranza in disaccordo con l’Assemblea l’ultima parola spetterà ad AEGEE Europe, chiamata in causa dal Presidente obbligatoriamente entro 3 giorni dall’Assemblea medesima, alla quale sarà sottoposta sia la proposta di modifica che la motivazione di non ammissibilità.

Qualora invece la conformità al Corpo Giuridico sia riscontrata, entro tassativamente dieci giorni la proposta di modifica deve essere discussa in Agorà, sia essa ordinaria o straordinaria appositamente convocata. In tal caso la procedura di modifica si articola in quattro fasi:

  1. Discussione in Assemblea della proposta e consegna ad ognuno dei presenti di una copia dell’articolo da modificare e della modifica stessa.
  2. Convocazione di una seconda Assemblea ed ivi prima votazione purchè presenti almeno il 70% dei soci iscritti. La modifica è approvata con voto favorevole di almeno il 60% dei presenti. In seguito a tale risultato l’applicazione della norma cassata è sospesa. Qualora la votazione abbia avuto esito favorevole viene già in questa sede convocata un’Assemblea d’Urgenza per la seconda votazione entro massimo 7 giorni.
  3. Seconda votazione della modifica statutaria in Assemblea d’Urgenza presenti almeno il 60% dei soci iscritti. La modifica è approvata con voto favorevole del 50%+1 dei presenti. Qualora la votazione dia esito negativo o sia impossibile per mancato raggiungimento del quorum di presenze il risultato della prima votazione è nullo e l’applicazione della norma cassata in tutto e per tutto ripristinata. In questo caso la proposta di modifica non potrà più essere presa in considerazione prima di un anno se ripresentata con i medesimi contenuti.
  4. A seguito della seconda approvazione il Presidente promulga il nuovo od i nuovi articoli dello Statuto secondo le modalità espresse dalle modifiche stesse (creazione di nuovi articoli, sostituzione di articoli precedenti, aggiunta di commi etc.). Esso, od essi, entrano in vigore dal giorno stesso della promulgazione.

E’ fatto obbligo al Presidente di favorire il più possibile la partecipazione dei soci al momento di indire le Assemblee necessarie all’approvazione delle proposte di modifica.

Nessuna modifica dello Statuto può mai essere retroattiva se ciò non è esplicitamente precisato sin da prima dell’inizio delle votazioni.